LA BUONA NOVELLA
ANNO HOMINUM 2016
Scritto e Diretto da Valter Casini
Canzoni Fabrizio De André
Arrangiamenti e brani strumentali PFM
Con Federica Biondo, Sara El Debuçh, Paolo Perinelli,
e tanti altri artisti in scena
DAL 18 DICEMBRE 2016
Al 8 GENNAIO 2017

LA BUONA NOVELLA

ANNO HOMINUM 2016

Siamo in Giordania, nell’anno hominum 2016. La guerra, la fame, la violenza, l’assenza di speranza e “l’infanzia di Maria” vengono raccontate con gli occhi e le voci delle donne giordane e siriane.
Fra di esse c’è, appunto, una giovane orfana siriana, Maria, finita nel giro della compravendita delle donne. In un mercato della periferia di Amman viene comprata da un falegname impietosito dalla sua giovane età e dal suo sguardo smarrito con l’intento di adottarla e salvarla. Maria entra nella famiglia di Giuseppe, accolta con amore anche dai figli di lui, Aida e Omar. Durante un’assenza di Giuseppe, un amico di Omar e Aida, di passaggio ad Amman, ospite nella loro casa, stupra di notte Maria che resta incinta.

Al “ritorno di Giuseppe” la famiglia non riesce a reggere l’urto delle violenze e della mancanza di sostentamento e Maria, stordita e confusa, vive “il sogno di Maria”. La famiglia decide quindi di intraprendere il viaggio verso l’Europa alla ricerca di pace e lavoro.
Durante il viaggio su un barcone, convivono con altri disperati l’apocalisse fatta di violenze da parte degli scafisti, assistendo a scene terribili di vecchi gettati in mare per alleggerire il peso a bordo. Giuseppe, nel tentativo di contrastare l’ira di uno scafista, viene gettato in mare e nulla possono i figli per salvarlo. Il viaggio della disperazione prosegue fino alle coste italiane. Poco prima di arrivare a Lampedusa Maria, sul barcone, assistita dai fratelli acquisiti e da un’ostetrica cristiana, partorisce una bellissima bambina. Prendendo spunto dalla religione professata dall’ostetrica, Maria decide di chiamarla Gesù.

Maria diviene così la catena che lega dolore, speranza, terra e incapacità dell’uomo di trovare soluzioni. A lei viene dedicata un’“Ave Maria”.
Arrivati in Italia, i tre ragazzi e la bambina percorrono i rigidi binari della moderna “via della croce”; a Roma, dove si stabilisce la famiglia, Aida e Maria fanno lavori umili e malpagati, Omar si reca ogni mattina alle 5 nei luoghi di appuntamento dove i caporali dell’edilizia reclutano giornalmente manovali, la giovane Gesù va in Puglia a raccogliere pomodori per due euro l’ora.
China sui campi, convivendo con migliaia di braccianti sfruttati di ogni nazionalità, immersa nella moderna schiavitù, Maria – assieme a due amici conosciuti nei capannoni dormitorio – decide di tornare a Roma per mettere a segno un colpo per finanziare la fuga dall’Italia verso il Nord Europa, ulteriore miraggio in cui credere.
Invano Maria cerca di trovare un lavoro umano a Gesù, pietendolo in una fabbrica: è “Maria nella bottega di un falegname”.

La giovane Gesù, Dimaco e Tito tentano un furto in una villa nella zona residenziale dell’Olgiata, ma vengono arrestati dalla Polizia. Durante la cattura, Tito muore in circostanze misteriose.
Gesù e Tito, dopo aver condiviso il dolore delle “tre madri,” della sorella di Maria Aida e della moglie di Dimaco, vengono processati in tribunale.
Durante il processo, il pubblico ministero fa una requisitoria politica sul degrado e sulla violenza di cui gli immigrati sono portatori mentre il Giudice emette la sentenza. Chiamata a fare la sua dichiarazione, Gesù, in arabo e in italiano, emette la sua requisitoria, in cui accomuna i cittadini italiani e gli immigrati, vittime entrambi di una politica incapace di integrare e unire, ma solo di dividere e generare una guerra fra disperati.
Tito prima di morire lascia il suo testamento, rivelando agli spettatori l’attualità dei dieci comandamenti nel “testamento di Tito”.

 

Note di regia

Misurarsi con le parole scritte e dette durante i concerti di Fabrizio de André fa tremare i polsi e il pensiero. Ma il desiderio di dimostrare quanto – e non solo con La Buona Novella – è stato anticipatorio il pensiero di De André è stato più forte della paura.

Sono ricorso a tutti i linguaggi, dal teatro al cinema, dalla musica alla televisione, dalle luci al giornalismo, per nascondere e al tempo stesso illuminare con un seguipersona, il viaggio al buio dei riflettori e delle telecamere di chi vive di pane e speranza sotto gli occhi di chi vive di abbondanza e depressione.

Spero di essere riuscito a dimostrare che Fabrizio sapeva già che non esistono poteri buoni.

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06 81173900

REGIA DI
Valter Casini
CANZONI
Fabrizio De André
ARRANGIAMENTI E BRANI STRUMENTALI
PFM
DIALOGHI
Valter Casini
e Martina Cesaretti
CON
Federica Biondo
Sara El Debuçh
Paolo Perinelli
Giacomo Bottoni
Flavio Ciancio
Giuseppe Di Pilla
Martina Evangelista
Simona Falconi
Chiara Maria Friselli
Marine Galstyan
Ermanno Manzetti
Cristiano Mori
Virginia Morrea
Maria Sofia Palmieri
Giulia Ramires
Marta Ricci
Ilio Vannucci

ORARI SPETTACOLO
dal martedì al sabato ore 21
domenica ore 17
lunedì 26 dicembre ore 21

PREZZI BIGLIETTI
Intero € 20 (+ prev.)
Ridotti: € 10 (+ prev.)
per Under 21 - Over 65 - Partner convenzionati;
€ 10 (+ prev.) tutti i giovedì per i residenti del Municipio VIII (ex XI);
Ridotto CRAL/GRUPPI € 10;
Ridotto studenti € 10

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